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Títol:     A proposito della Petitio Raimundi tra Celestino V e Bonifacio VIII
Autor/es Pomaro, Gabriella
Matèries en català: Giovanni da Capestrano ; Llull, Ramon, 1232 o 1233-1315 o 1316
Matèries en anglès: Llull, Ramon, 1232 o 1233-1315 o 1316
Abstract:  [eng] In 1294, during his stay in Italy, Ramon Llull addressed a letter (whose date, according to scholars, is November 1294) to Pope Celestine V. The original Catalan version of this letter is preserved by a single manuscript, whilst all the witnesses of the Latin translation known until now - two of which are certainly linked to the authorial environment – are, instead, addressed to Celestine’s successor, Boniface VIII. The short duration of the pontificate of Celestine V justifies this change of addressee. The recent finding, in a fifteenth-century manuscript owned by Giovanni da Capestrano, of a copy of the Latin translation addressed to Celestine V reopens the question. Philological analysis confirms the goodness of the transmitted text, which is contemporary to the most ancient witness of the version addressed to Boniface; this discovery proves both the existence of a Latin translation addressed to Celestine V, and the need to consider afresh Llull’s travels and the chronology of his works between 1294 and 1295. ; [ita] Nel 1294, nel suo soggiorno in Italia, Raimondo Lullo indirizza a papa Celestino V una lettera (dagli studiosi collocata nel novembre del 1294), della quale rimane la versione originale catalana, testimoniata da un unico manoscritto; i testimoni della traduzione latina che ci rimangono –due dei quali legati sicuramente ad ambiente autoriale– sono tutti invece indirizzati al successore Bonifacio VIII. La breve durata del pontificato di Celestino V giustifica in effetti questo cambio di indirizzo. Il recente rinvenimento in un manoscritto quattrocentesco posseduto da Giovanni da Capestrano di una copia della traduzione latina indirizzata a Celestino V riapre la questione. L’analisi filologica conferma la bontà del testo trasmesso, che si colloca all’altezza del testimone più antico della redazione bonifaciana, provando sia l’esistenza di una traduzione a Celestino V sia la necessità di ripensare i movimenti di Lullo e la cronologia delle opere tra 1294 e 1295.
Font:  Studia Lulliana 2019, Vol 59, p. 23-34
Identificador:  doi:10.3306/STUDIALULLIANA.114.23
Tipus de document:  info:eu-repo/semantics/article ; info:eu-repo/semantics/publishedVersion
Avís legal:  All rights reserved ; info:eu-repo/semantics/openAccess